Le ghiandole perianali del tuo cane sono piccole, ma possono creare grandi fastidi. Quando non si svuotano come dovrebbero, si infiammano e diventano dolorose: il cane si struscia per terra, si lecca senza sosta e non trova pace. La buona notizia? Nella maggior parte dei casi puoi prevenire il problema partendo dalla ciotola.
Mi chiamo Simone, fondatore di Naturanimali. Da anni aiuto le famiglie a prendersi cura di cani e gatti con un approccio naturale, che parte dall’alimentazione e dai rimedi olistici. In questo articolo ti spiego, passo dopo passo, cosa sono le ghiandole perianali, come capire se sono infiammate e cosa puoi fare — in modo semplice e concreto — per mantenerle in salute.

Cosa sono le ghiandole perianali del cane
Le ghiandole perianali, chiamate anche sacche anali, sono due piccole sacche situate ai lati dell’ano. Producono un liquido dall’odore intenso e unico per ogni cane: una vera e propria carta d’identità chimica.
Ogni volta che il cane defeca, il passaggio delle feci preme sulle sacche e ne favorisce lo svuotamento naturale. È un meccanismo semplice ed efficace… finché funziona.
A cosa servono le ghiandole anali
Per noi quell’odore è sgradevole, ma per i cani è un mezzo di comunicazione preziosissimo. Le secrezioni contengono feromoni che raccontano agli altri cani chi è il tuo cane: il suo stato di salute, l’età, persino il livello di stress. È il motivo per cui due cani che si incontrano si annusano il posteriore: si stanno «presentando».
Il problema nasce quando le sacche non si svuotano bene. Le secrezioni si accumulano, si addensano e creano le condizioni ideali per infiammazione, infezione e, nei casi più seri, ascessi dolorosi.
Ghiandole perianali infiammate: i sintomi da riconoscere
Cogliere i primi segnali ti permette di intervenire prima che il problema si aggravi. I sintomi più comuni sono:
- Strusciamento del sedere a terra (il classico «scivolo»): il segnale più tipico
- Leccamento insistente della zona anale
- Difficoltà o fastidio nel sedersi o camminare
- Due piccoli rigonfiamenti ai lati dell’ano
- Odore molto forte e sgradevole, diverso dal solito
- Nei casi gravi: pus o sangue nella zona anale
⚠️ Quando andare subito dal veterinario: se noti pus, sangue, gonfiore marcato o segni di dolore, non aspettare. Un ascesso alle ghiandole va trattato tempestivamente.
Perché si infiammano le ghiandole perianali: le cause
Capire la causa è il primo passo per risolvere il problema alla radice, invece di rincorrere i sintomi.
Feci troppo molli
È la causa numero uno. Quando le feci sono molli, non esercitano abbastanza pressione sulle sacche durante l’evacuazione: le ghiandole non si svuotano, le secrezioni ristagnano e si infiammano.
Se il tuo cane ha spesso feci molli o diarrea, il problema alle ghiandole è solo la punta dell’iceberg: vale la pena capire cosa c’è sotto (un cambio di dieta troppo brusco, intolleranze, alimenti di scarsa qualità o parassiti come la giardia). Ne parlo in modo approfondito negli articoli sulle feci molli del cane e sulla giardia.
Sovraccarico acido del colon
Un intestino troppo «acido» lavora male e ostacola lo svuotamento delle ghiandole. Spesso dipende da un’alimentazione ricca di cibi industriali, ultra-processati e poveri di ingredienti veri.
Riportare l’equilibrio significa scegliere alimenti di qualità, con proteine buone, carboidrati facilmente digeribili e grassi sani. In alcuni casi può dare una mano anche un disintossicante naturale come la zeolite.
Prevenzione: l’alimentazione giusta per ghiandole sane
La prevenzione passa dalla tavola. L’obiettivo è semplice: feci compatte e ben formate, capaci di svuotare le ghiandole a ogni evacuazione.
Le fibre giuste
Aggiungere le fibre corrette alla dieta è una delle strategie più efficaci. Le più utili:
- Semi di psillio — fibra solubile che regolarizza il transito e dà la giusta consistenza alle feci
- Semi di lino — ricchi di fibre e omega-3, fanno bene anche a pelle e pelo
- Carote crude grattugiate — fibra insolubile che aiuta a compattare le feci
L’olio di cocco
L’olio di cocco può rendere le feci più compatte e ha proprietà antimicrobiche naturali che sostengono il sistema immunitario. Usalo però con moderazione: un eccesso di grassi può causare disturbi digestivi. Meglio poco e costante.
Un’alimentazione appropriata alla specie
La differenza più grande la fa una dieta il più possibile vicina a ciò che un cane mangerebbe in natura. L’approccio BARF (Biologically Appropriate Raw Food) va in questa direzione, ma gestirlo bene non è semplice: richiede tempo, il giusto bilanciamento dei nutrienti e molta attenzione all’igiene, e un errore nelle proporzioni rischia di fare più danni che benefici.
Per questo, a chi cerca un’alimentazione naturale e di qualità senza complicazioni, consiglio Reico: un cibo appropriato alla specie, con ingredienti selezionati e senza scarti industriali, ma pronto all’uso e semplice da dosare. Il vantaggio in più? Non sei mai solo: hai al tuo fianco un consulente alimentare esperto che ti segue passo dopo passo e adatta la dieta alle esigenze del tuo cane. Se vuoi fare il passaggio senza stress, ti spiego come nella guida al cambio di alimentazione.
Rimedi naturali di supporto
Oltre alla dieta, alcuni alleati naturali possono aiutare:
- Probiotici — riequilibrano la flora intestinale, riducono l’acidità e migliorano la digestione
- Olio di pesce (omega-3) — ha un effetto antinfiammatorio naturale e sostiene le difese immunitarie
E poi c’è lo strumento più semplice di tutti: l’osservazione. Conoscere le abitudini del tuo cane ti fa cogliere subito i primi campanelli d’allarme. Se ha una predisposizione ai problemi alle ghiandole, un controllo periodico dal veterinario aiuta a intervenire per tempo.
Spremitura manuale: quando serve (e quando evitarla)
Quando le ghiandole sono piene, il veterinario può svuotarle con una spremitura manuale. È un sollievo immediato, ma non è una soluzione definitiva: se ripetuta troppo spesso, può irritare e danneggiare i tessuti, trasformando un fastidio occasionale in un problema cronico.
La strada giusta è un’altra: agire sulla causa. Migliorare l’alimentazione e la consistenza delle feci risolve il problema alla radice e riduce — o elimina — il bisogno di spremiture.
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Domande frequenti sulle ghiandole perianali del cane
Ogni quanto vanno svuotate le ghiandole perianali del cane?
Non esiste una regola fissa. Un cane sano, con feci ben formate, le svuota da solo a ogni evacuazione e non ha bisogno di interventi. La spremitura va fatta solo quando serve, meglio se su indicazione del veterinario.
Le ghiandole perianali si infiammano di più in alcune razze?
Sì. I cani di taglia piccola (come Chihuahua, Barboncini e Bulldog) tendono ad avere più problemi, ma può capitare a qualsiasi cane, soprattutto in caso di feci molli ricorrenti o sovrappeso.
Il cane si struscia sempre a causa delle ghiandole?
Non per forza. Lo strusciamento è il segnale più comune, ma può indicare anche parassiti intestinali, irritazioni o residui di feci. Se è frequente, va indagato.
Cosa dare da mangiare a un cane con problemi alle ghiandole perianali?
Un’alimentazione di qualità, con la giusta quota di fibre (psillio, lino, carote) per compattare le feci. Evita i cibi industriali di bassa qualità e i cambi di dieta improvvisi.
Il benessere del tuo cane parte dalla ciotola
Le ghiandole perianali sono un piccolo dettaglio dell’anatomia del tuo cane che può fare una grande differenza sul suo benessere quotidiano. Con la giusta alimentazione, un po’ di osservazione e interventi mirati puoi prevenire un problema fastidioso e doloroso, e mantenere il tuo cane sereno.
Se sospetti che il tuo cane abbia un problema alle ghiandole, o vuoi semplicemente costruire per lui un’alimentazione su misura, sono qui per aiutarti. Fai il test gratuito oppure scrivimi via email o WhatsApp: insieme troveremo la soluzione più adatta al tuo amico a quattro zampe.